domenica 1 maggio 2011

Il Venerdì dei Misteri - Seconda Parte

Continua dalla prima parte.

La novità più importante dell'anno è stata comunque lo spegnimento delle luci in Viale Roma, Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Cavour.





















Il passaggio delle statue dal Calvario.

























Dopo l'arrivo di tutti i Misteri in Piazza Cavour, sotto la Torre dell'Orologio il Vescovo Martella ha benedetto i fedeli con il Legno Santo custodito dall'Arciconfraternita delle Stimmate di S. Francesco.













Al termine della benedizione ciascuna delle statue si è diretta verso la propria chiesa di appartenenza, mente i fedeli e la banda ha seguito il simulacro di Cristo Morto fino la chiesa della Madonna di Costantinopoli.










Dopo che il corpo di Cristo è entrato nel tempio, don Mario Petruzzelli, rettore della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ha congedato i fedeli che prima di lasciare la chiesa hanno baciato e accarezzato le spoglie di Cristo.
Il tutto si è concluso intorno le ore 01.00.




Foto di Francesco De Nicolo

venerdì 29 aprile 2011

Il Giovedì delle "sette Chiese"

Il Giovedì Santo è il giorno dedicato alla visita dei Repositori, termine che dopo il Concilio Vaticano II ha sostituito il vocabolo Sepolcri in quanto il giovedì Santo non viene venerato il Cristo morto ma Gesù vivo nel sacramento dell'Eucarestia.
Proprio a causa di questa nuova interpretazione ecclesiastica, Terlizzi ha dovuto abbandonare una importante tradizione legata al Giovedì Santo e alla Madonna Addolorata, sulla quale non voglio anticipare nulla in attesa di maggiori dettagli.
Invece è rimasta immutata la tradizionale visita alle "sette chiese", espressione che a Terlizzi indica per antonomasia l'esercizio della visita dei Repositori.
In passato, come ricordano i più grandi, il Giovedì Santo tutte le chiese della città erano aperte per esporre l'Eucarestia; oggi invece l'esposizione è limitata alle sole parrocchie della città che sono per l'appunto sette.
I Repositori possono essere visitati una volta terminata la funzione della "lavanda dei piedi", e la visita può essere individuale o comunitaria. Le visite comunitarie sono organizzate da ciascuna parrocchia con l'eventuale confraternita che vi esercita. Durante il tragitto da una chiesa all'altra un membro del gruppo suona la troccola (in dialetto terlizzese "la trozzuə" ) tipico strumento della Settimana Santa tarantina che viene suonato a Terlizzi solo la sera del Giovedì Santo.
Giunti in chiesa si effettua un momento di adorazione con la lettura, in ciascuna delle sette parrocchie, di una delle sette preghiere presenti nel libretto "Preghiamo fratelli - Momenti eucaristici per il Giovedì Santo" o le successive ristampe.

Sopra: Parrocchia Concattedrale di S. Michele


Sopra: Parrocchia Immacolata

Sopra: Parrocchia S. Gioacchino

Sopra: Parrocchia SS. Crocifisso

Sopra: Parrocchia Santa Maria di Sovereto

Sopra: Parrocchia SS. Medici

Sopra: Parrocchia Santa Maria della Stella (nuova)

Foto e testo di Francesco De Nicolo

lunedì 18 aprile 2011

Foto della processione dell'Addolorata (15 aprile 2011)

Quelle che seguono sono alcune delle foto relative alla processione dell'Addolorata svoltasi venerdì 15 aprile 2011 a Terlizzi e tratte dall'album Foto della processione dell'Addolorata a Terlizzi del blog principale.



Il simulacro dell'Addolorata è uscito dalla chiesa confraternale di Sant'Ignazio alle ore 18.30 per poi procedere lenta verso il Calvario (viale Roma)







Mons. Gaetano Valente, sacerdote dalla veneranda età di 92 anni, ha seguito l'intera processione dell'Addolorata fino all'arrivo al Calvario (ore 21.00 circa)


Al passaggio della processione sono state aperte le porte del santuario della Madonna del Rosario dove è venerata l'altra statua dell'Addolorata portata in processione il Venerdì Santo.



Dietro la Madonna un coro di giovane donne intonava il canto "A Maria Desolata"














Quando la processione è arrivata al Calvario, è stato aperto il cancelletto dell'edificio neogotico e don Gaetano Valente, padre spitituale della Confraternita di S. Gioacchino, ha letto la preghiera alle cinque croci.


Al termine della preghiera, verso le 21.20, don Gaetano ha augurato ai fedeli una buona Pasqua e ha ricordato quando le cinque croci ora al calvario arrivarono a Terlizzi portate da San Alfonso de Liguori.
Successivamente la processione è continuata con il ritorno della Madonna alla chiesa di S. Ignazio avvenuta verso le 22.30
Il prima possibile pubblicherò il video della processione.

Testo e foto di Francesco De Nicolo